Vita in casa

Casa_Tome_pizzoccheri

Casa Tomé non si propone ai visitatori come un museo etnografico, bensì come una casa che vive, dove non si deve solo guardare, ma si può toccare, provare, assaggiare.

È arredata esattamente come un tempo, con gli oggetti di uso quotidiano pronti là dove sono sempre stati, quasi i suoi occupanti dovessero tornare da un momento all’altro e riprendere le loro attività abituali.

Oggi Casa Tomé non è più abitata, ma vi si possono svolgere attività antiche, quali cuocere il pane nel forno, lavorare la lana, fare il bucato a mano, preparare il burro o il formaggio.

Grazie al progetto «Dal campo alla tavola» – un percorso che segue le tradizioni alimentari poschiavine sulle tracce del grano saraceno, partendo dal Mulino Aino e giungendo in Casa Tomé – la cucina è ancora utilizzata per preparare e servire agli ospiti le pietanze locali.

Casa Tomé è dunque un luogo unico per la trasmissione di uno stralcio di storia autentica.

Ein besonderer Sommer
2020 ist auch für die Museen in der Valposchiavo ein besonderes Jahr. Die Krise rund um den Corona-Virus kann Programmanpassungen, abweichende Öffnungszeiten oder besondere Verhaltensregeln nötig machen. Allfällige Abweichungen gegenüber dem geplanten Programm werden wir auf unseren Webseiten veröffentlichen. Und selbstverständlich halten wir uns an alle behördlichen Auflagen um Ihnen einen sicheren Besuch zu ermöglichen.


Un’estate speciale
Il 2020 sarà un anno un po’ speciale anche per i musei della Valposchiavo. La crisi scatenata dal coronavirus può influire sui programmi, sugli orari di apertura o sui comportamenti da adottare. Qualora vi fossero modifiche rispetto a quanto pubblicato su questa brochure, pubblicheremo gli aggiornamenti online, sulla nostra pagina web. E naturalmente ci atterremo a tutte le disposizioni per garantire a tutti una visita sicura.