Presa di posizione del Museo poschiavino sulla nuova bozza di Legge cantonale sulla promozione della cultura (LPCult)

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La Fondazione Ente Museo poschiavino accoglie tiepidamente la nuova bozza di Legge sulla promozione della cultura. L’intervento proposto porta a una positiva semplificazione degli articoli di legge, ma lascia diverse questioni in sospeso e per quanto riguarda i musei a vocazione regionale come il nostro, non ci sembra che porti vantaggi significativi.

Impossibilità di pianificare le attività a lungo termine per i musei regionali
La nuova bozza di legge prevede all’art. 10 il conferimento di contributi ricorrenti a istituzioni culturali selezionate e di importanza sovrarregionale. Ne sono quindi esclusi i musei di importanza regionale e locale. Questo è a nostro avviso il punto più dolente della nuova legge, nel senso che non viene inserito un elemento di novità e fortemente necessario, tant’è che il Museo poschiavino, unitamente al Museum Regiunal Surselva, aveva già inoltrato una richiesta nel febbraio 2014 al fine di ottenere un mandato di prestazione pluriennale che consentisse anche ai musei meritevoli, a vocazione regionale ma che sanno attrarre pubblico anche da fuori dei confini locali, di pianificare meglio e con più serenità le attività culturali. Per il Museo poschiavino, che negli ultimi quindici anni si è ristrutturato fortemente, incrementando anche in modo cospicuo le entrate dei visitatori, questo punto rimane fondamentale e siamo rammaricati di essere nuovamente esclusi da questo privilegio.

Ruolo delle regioni non ben definito per quanto riguarda i musei regionali

Leggendo la legge e le relative spiegazioni non è dato capire quale sarà di preciso il ruolo e il contributo delle nuove regioni nei confronti delle regioni, tanto più che nel settore museale la legge non pone vincoli di alcun tipo. Potrebbe sicuramente essere un aspetto positivo, ma dalla formulazione della legge e tanto meno dalle relative spiegazioni, non ci è dato capire quale impatto potrebbe avere l’art. 16, par. 3. Per esperienza sappiamo però che a livello regionale e locale la voce cultura è tra le prime a essere toccate in caso di necessità finanziarie. Occorre inoltre verificare che non vi sia un semplice trasferimento di risorse dai comuni alle regioni, e di conseguenza un impatto neutro sul settore cultura.

Non si capisce bene dove vanno a finire le rivendicazioni contenute nell’incarico Montalta del 2006

L’incarico chiedeva di promuovere e potenziare soprattutto i musei regionali e i centri culturali regionali nelle regioni culturali più importanti dei Grigioni. Secondo la nostra interpretazione per tenere fede a questo incarico occorrerebbe rivedere e rendere più concreti proprio i primi due punti sopra elencati. Non sembra che i musei regionali possano trarre benefici dal nuovo disegno di legge.

In sostanza per il Museo poschiavino la bozza di legge non sembra apportare cambiamenti significativi, né nel bene, né nel male, ma contiene comunque diversi punti di incertezza che sarebbe utile chiarire prima di passare a una versione finale.

Fondazione Ente Museo Poschiavino

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